UN PERCORSO IN MOUNTAIN-BIKE

Progettato dalla classe 3/B della Scuola Media Statale di Castelcucco,
ha vinto il Concorso 1997 "MOTO PERPETUO" organizzato dalla FIAT
 
 
 
 

Relazione

allegata al progetto



Noi ragazzi qui a Castelcucco usiamo sempre la bicicletta per venire a scuola, andare a trovare i nostri amici fare una gita, spostarci quando c'è la necessità (tempo permettendo naturalmente ....) così stimolati dalla proposta del concorso Fiat, abbiamo voluto, con la guida del nostro insegnante di Educazione Tecnica prof. Roberto Di Domenico, approfondire le possibilita che questo mezzo, apparentemente cosi umile, può avere.

Prima di tutto abbiamo fatto un questionario per vedere se quanto noi pensavamo circa l'uso della bicicletta fosse condiviso anche dalla maggior parte dei nostri compagni; abbiamo impostato diverse idee, distribuito il questionario a tutti i ragazzi della scuola e successivamente elaborato i dati con l'aiuto del computer che ci ha fomito i grafici allegati al progetto.

Da questi sono emerse diverse cose interessanti:

1) che tutti o quasi utilizzano la bicicletta;
2) che a tutti piace utilizzarla;
3) che le strade utilizzate per gli spostamenti interni ed esterni sono sufficienti dal punto di vista quantitativo ma non molto idonee per la loro pericolosità;
4) che la realizzazione di eventuali piste ciclabili potrebbe essere molto utile;
5) che sarebbe molto interessante una pista ciclabile, anche di tipo sportivo, che unisse i luoghi più interessanti del Paese.


Si trattava, a quasto punto, di decidere che cosa fare; dopo una discussione tra noi abbiamo deciso di progettare una pista ciclabile che oltre ad offrire il piacere di andare con la bicicletta, rispettasse l'obiettivo di valorizzare e far conoscere le bellezze dei nostri luoghi che ancora pochi conoscono e che vale proprio la pena di vedere e visitare.
Su una carta scala 1:5000 abbiamo individuato i luoghi di maggior interesse sia dal punto di vista paesaggistico che ambientale od artistico:

1) la Chiesa Parrocchiale di S. Giorgio
2) l'oratorio di S. Bortolo
3) la vecchia fornace per la calce
4) L'oratorio di S. Giustina
5) l'oratorio di S. Francesco con la Villa Perusini
6) l'oratorio di S. Lucia
7) il sito archeologico del vecchio Castello (attualmente oggetto di studio in un gruppo archeologico)
Gli oratori, in particolare, sono tipici della nostra tradizione e per questo motivo un percorso che in qualche modo potesse unirli, ci è sembrato di notevole interesse.

A questo punto abbiamo dovuto scegliere e proporre un percorso che avesse le seguenti caratteristiche:

- fosse vario ed interessante, con diverse difficoltà;
- fosse alla portata di tutti quindi non troppo lungo o difficile;
- passasse il meno possibile attraverso le strade principali del Paese;
- unisse per quanto possibile gli oratori ed i siti di maggior interesse.

Abbiamo proceduto a tracciare il percorso sulla carta al 5000 che per non essere eccessivamente dispersivo ha tralasciato l'oratorio di S. Bortolo e la vecchia fornace per la calce (potrebbero essere parte di un altro itinerario analogo...);
il percorso è risultato essere il seguente:

- Chiesa Parrocchiale di S. Giorgio
- oratorio di S. Giustina
- sito archeologico del castello
- oratorio di S. Francesco con Villa Perusini
- oratorio di S. Lucia è un anello percorribile tanto in senso orario che antiorario.

Abbiamo quindi compilato delle schede conoscitive dei luoghi scelti e siamo usciti a fotografarli;
tali schede possono essere parte di un pieghevole informativo per tutti coloro che provassero interesse e desiderassero percorrere il sentiero.

Contemporaneamente abbiamo verificato gli aspetti tecnici dell'itinerano proposto, fondo stradale, pendenze, pericolosità, aspetti panoramici e possibili aspetti naturalistici. L'impressione e la verifica sono state positive; il fondo stradale è risultato diversificato. Tra la prima ed ultima parte asfaltata, abbiamo rilevato strada bianca battuta, sentiero irregolare con fondo argilloso, fondo misto con ciottoli.
In due punti per poche decine di metri è necessario procedere con la bici a spalla. Le pendenze sono diverse e tutte accettabili per l'uso con la bici;
I panorami pono diversi e molto belli soprattutto dall'oratorio di S. Giustina verso la Val Cavasia e sulla strada dopo il sito archeologico.
Il percorso, per buona parte è interno al bosco e dà la possibilità di rilevare i diversi aspetti naturalistici.
In alcuni punti il sentiero necessita di pulizia per la presenza di rovi.
Quindi abbiamo percorso l'itinerario con la bici rilevando il tempo necessario, 1 ora e 40 minuti circa, con soste nei giri e piccolo spuntino!
Naturalmente è un tempo indicativo ...... questione di gambe e di fiato !!!!

Castelcucco 18.04.97



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