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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI ASOLO
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PERCORSO NATURA COLLI ASOLANI CENNI STORICI DI ASOLO |
| Le presenze più antiche nel territorio asolano risalgono al Paleolitico Medio (150000-30000 anni fa): infatti a Casella di Asolo è stata scoperta una stazione litica ricca di manufatti in selce. Nel 1878 sul grato del torrente Erega furono scoperte schegge di tipo musteriano insieme a resti di mammut. Sotto la dominazione romana Asolo fu piuttosto fiorente, specialmente nei commerci con Padova, con la quale era collegata mediante l'Aurelia, una strada consolare costruita nel '74 a.C. circa. Durante le invasioni barbariche la nostra cittadina venne distrutta. Dopo lo scisma di Aquileia e Grado (568 d.C.) Asolo divenne sede vescovile; il vescovo godeva di privilegio di esercitare la giurisdizione ecclesiastica per mezzo di un procuratore o avogrado, indipendentemente dal conte o da qualsiasi altro rappresentante del potere temporale. |
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LA ROCCA |
ASOLO |
Nel 1240 Asolo fu occupata da Ezzelino da Romano, che se
ne servì come base d'appoggio delle scorribande nei territori circostanti.
Asolo, come Treviso, passò poi sotto il dominio dei Caminesi, dei Carraresi,
e degli Scaligeri, finché nel 1377 si diede spontaneamente a Venezia. Nel
1489 Venezia donò Asolo a Caterina Cornaro, regina di Cipro e di Gerusalemme.
Accolta con tutti gli onori, Caterina si stabilì ad Asolo dove, circondata
da una piccola corte, condusse una vita sfarzosa.Condizioni di vita disagiate
accrescevano intanto le tensioni sociali, che esplosero in episodi memorabili,
quali la strage degli ebrei, avvenuta nel 1547, e quella di S.Maria dei
Battuti, nel 1620. Nel Settecento, un secolo di relativa tranquillità, Asolo
rifiorì lentamente. Successivamente Asolo seguì le vicende sociali e politiche
del Veneto e dell' Italia fino ai nostri giorni. Letterati, poeti
ed artisti italiani e stranieri visitarono e amarono questa città. Pietro
Bembo, durante il dominio della regina Cornaro, scrisse "Gli Asolani";
Robert Browning dedicò ad Asolo "Asolando"; Giosuè Carducci la
chiamò "La città dei cento orizzonti", Eleonora Duse vi abitò
e fu sepolta nel cimitero di S.Anna; vi abitò anche Francesco Malipiero.
La visitarono e la amarono anche Giorgione, Lorenzo Lotto, Palladio, Massari,
Antonio Canova, Ada Negri, De Pisis, Igor Strawinsky.
La città conserva un suggestivo aspetto medioevale, raccolta entro le mura e dominata dalla Rocca. Il Castello, che fu reggia della regina Cornaro, è una massiccia costruzione, con la caratteristica torre dell'orologio, e contiene il teatro Eleonora Duse. Antichissima è la Cattedrale, costruita su importante resti romani. La Loggia del Capitano, una armoniosa costruzione del 1400 con facciata affrescata, attualmente è sede del Museo Civico. Fra le chiese sono degne di nota quella di San Gottardo, del XIII secolo e con interessanti affreschi, la chiesa di S.ta Caterina, con affreschi del 1400, la chiesa di S. Anna, sul colle che accoglie il cimitero con la tomba di Eleonora Duse. Meritano di essere visitate la casa Longobarda, caratteristica costruzione quattrocentesca, il settecentesco palazzo Beltramini, il palazzo Cesana con facciata affrescata, la Casa della Duse, e in fine il palazzo Fietta, ora Serena, con bel giardino, statue ed eleganti stucchi all'interno. |