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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI ASOLO |


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SENTIERO NATURA LE TECNICHE PER CAMMINARE 1-In SALITA il corpo rimane eretto con leggera flessione in avanti. L'appoggio è con tutta la pianta del piede. Nel terreno molto ripido va cercato un piccolo ripiano per l'appoggio. I passi devono avere sempre la stessa quantità di energia. Quando il terreno è ripido conviene salire a zig-zag se non c'è il sentiero: si ha così un notevole risparmio di energia. 2-In DISCESA il corpo rimane eretto ed è piegato leggermente in avanti.Le ginocchia vengono spinte leggermente in avanti. La pianta del piede va appoggiata tutta e la punta è in direzione della valle. Bisogna spostare il peso sul piede più avanzato. 3-Il SALTO si può effettuare in gradini con il massimo di 1 metro di dislivello. Se il gradino è troppo alto per un salto solo, appoggiare la mano nella posizione più bassa possibilmente riducendo al minimo l'ampiezza effettiva del salto. Se il piede deve approdare sul terreno in pendenza il corpo deve presentarsi rivolto verso valle, i piedi devono appoggiare per intero sul fondo. Non di spigolo; molleggiare sulle ginocchia. Questo capitolo si rivolge a coloro che si avvicinano all'escursionismo per la prima volta. Per questo sì è voluto dare un quadro generale anche se non troppo approfondito: sarà l'esperienza, in seguito a formare la capacità personale, unitamente alla lettura di buoni testi sull'argomento. Percorrere i sentieri che consentono di inoltrarsi nell'ambiente naturale, comporta dei doveri che la maggior parte degli escursionisti, oggi sempre più numerosi,dovrebbero conoscere. Tuttavia alcuni non si comportano con il dovuto rispetto verso la natura deturpandone in vari modi la sua bellezza, segnando il loro passaggio con immondizie, depredandola con la raccolta delle piante e dei fiori, e mettendo in pericolo la vita degli animali selvatici spaventandoli o rincorrendoli.
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