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Architettura della
villa Veneta
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storia di Venezia
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tra le ville
I
commerci
La
villa nei secoli
Villeggiatura |
L'ARCHITETTURA CHIUSA E DIFENSIVA.
Inizialmente l'architettura a Venezia è quella
chiusa, quasi priva di finestre e aperture verso l'esterno; le
forme sono quelle del castello e della torre fortificati contro
ogni assalto. Prevaleva lo scopo difensivo. Ma quando a Venezia
si diffuse la sicurezza della supremazia sull'Adriatico e una
certa tranquillità politica e sociale, anche l'architettura
cambiò.
L'ARCHITETTURA
APERTA.
Sotto il doge Sebastiano
Ziani (1172-1178), quando venne rinnovato il cuore della città
per adeguarlo alla prosperità raggiunta, nacque l'architettura
aperta, ricca di finestre, logge e porticati.Il Palano Ducale
che prima aveva le quattro torri agli angoli, i fossati, il ponte
levatoio, ora fu circondato di portici e logge acquistando in
ariosità e leggerezza. L'architettura aperta era
lo specchio soprattutto della nuova sicurezza e
delle nuove esigenze di prestigio. Così a Venezia
sorgeranno palazzi ricchi di finestre e logge in stile gotico
.Successivamente, soprattutto nel Quattrocento, aumentate la
potenza e la ricchezza la città assunse un volto nuovo
perché venne accolto il gotico fiorito in quanto valorizzava
le caratteristiche di architettura aperta della città
e traduceva in ricche facciate di marmi finemente cesellati il
gusto per la decorazione e lo sfarzo, tipico dei veneziani. Gli
esempi celebri di questo periodo sono la Ca' d'Oro, Ca' Foscari,
il Palano Ducale, allora rinnovato, tutti caratterizzati da ariosità
e leggerezza delle strutture e ricchezza degli ornati.
IL PORTICATO
.Fin quasi dalle origini
le dimore dei mercanti veneziani avevano al piano terra un porticato
dove scaricare le merci provenienti dai mercati orientali.
Jacopo Sansovino (Firenze 1486-1570) ebbe a scrivere: "Fra
le facce (delle case veneziane n.d.r.), alcune (nel duecento,
trecento, quattrocento moltissime) hanno la loggia a pie piano,
con colonne e con volti, ma però tirate a filo del resto
della facciata. Ed era ciò fatto da i vecchi perché
conducendo a casa le mercanzie, le scaricavano in loggia, dalle
cui bande erano i magazzini per riporle".
L'esempio
più celebre di questa tipologia architettonica è
costituito dal Fondaco dei Turchi con porticato per le
merci e soprastante loggia su eleganti colonne.
LE PRIME
DIMORE SUBURBANE TRA IL VERDE
Poi i Veneziani rivolsero
la loro attenzione alle isole della Giudecca e di Murano dove
si costruirono le prime dimore per la villeggiatura. Queste prime
ville suburbane, racchiuse da orti e giardini dove
gli aristocratici si concedevano serene ore di svago con pochi
eletti amici, ripropongono la stessa tipologia architettonica
dei palazzi del Canal Grande, aprendo verso l'esterno finestre,
porticati ed eleganti logge.
Nell'isola di Murano,
tra i vari palazzi del patriziato veneziano,sorgeva anche
la sfarzosa reggia di Caterina Cornaro, Regina di Cipro,
che avrà poi un palano anche ad Asolo ed un altro, più
grande, poco distante, ad Altivole.
La Pianta di Venezia di
Jacopo de' Barbari (Venezia, Museo Correr) ci mostra una veduta
della città nell'anno 1500.Nell'isola della Giudecca
notiamo le belle facciate gotiche delle ville che con logge
e porticati, si aprono sui giardini retrostanti. Oggi l'unica
testimonianza di quel periodo ci è offerta nell'isola
di Murano dal Palano da Mula, con le sue balconate gotico-fiorite
e la ricchezza dei rilievi marmorei. Le prime ville che sorgeranno
in Terraferma si ispireranno a questi modelli dell'architettura
cittadina oppure utilizzeranno preesistenti castelli riattati.
IL CASTELLO MEDIOEVALE.
Quando i Veneziani conquistarono
le province dell'entroterra e l'illuminata amministrazione della
Repubblica portò tranquillità e benessere, i castelli
esistenti non avevano più ragion d'essere e gradualmente
si trasformarono in abitazioni di riposo e di villeggiatura.Talvolta
il castello conservò il suo aspetto arricchendosi solo
di adiacenze e di maggiore decorazione interna, oppure le mura
venivano interrotte da logge e finestre; le torri servivano ora
da abitazione o furono trasformate in colombare. Il gusto
di munire le ville di merlature e torni laterali può essere
considerato una reminiscenza del castello feudale.
LE
PRIME VILLE DELLA FINE DEL QUATTROCENTO: PORTICI E LOGGE.
Le prime case di campagna
cui possa venire attribuita la qualifica di ville sorgono nella
seconda metà del Quattrocento e sono in stile gotico.Tali
ville sono generalmente di due piani con sottotetto, facciata
decorata, porticato esteso a parte del pianterreno e loggia soprastante.Il
portico ha gli archi prima ad ogiva e poi a tutto sesto La loggia
è ad archi o architravata o con polifore. I fori sono
rettangolari oppure a sesto acuto e trilobati.Il fascino dell'architettura
medioevale eserciterà ancora per lungo tempo una certa
influenza, anche in epoca rinascimentale, per cui sorgono edifici
che potremmo chiamare "ville-castello".
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