REGOLAMENTO DELLE ALUNNE E DEGLI ALUNNI
DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI ASOLO
Visto
l'articolo 87, comma 5, della Costituzione;
Visto
l'articolo 328 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297;
Visto l'articolo 21, commi 1, 2, e 13 della legge 15 marzo 1997,
n.59;
Vista la legge 27 maggio 1991, n.176, di ratifica della
Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20
novembre 1989;
Visti gli articoli 104, 105 e 106 del D.P.R. 9 ottobre 1990,
n.309;
Visti gli articoli 12, 13, 14, 15 e 16 della legge 5 febbraio
1992, n.104;
Visto l'articolo 36 della legge 6 marzo 1998, n.40;
Visto il D.P.R. 10 ottobre 1996, n.567;
Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n.400;
Visto il parere espresso dal Consiglio nazionale della pubblica
istruzione nella Adunanza del 10 febbraio 1998;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nella Adunanza del 4 maggio
1998;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella
riunione del 29 maggio 1998;
Visto il
Decreto del Presidente della Repubblica del 24 giugno 1998, n.
249, integrato con DPR 21 novembre 2007, n. 235;
l’Istituto
Comprensivo di Asolo adotta il seguente regolamento
Art. 1
– Vita della comunità scolastica
La scuola è
luogo di formazione e di educazione mediante lo studio,
l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza
critica.
La scuola è una comunità, luogo privilegiato:
-
per la
formazione del cittadino
-
per la
realizzazione del diritto allo studio
-
per lo
sviluppo delle potenzialità di ciascuno
-
per il
recupero delle situazioni di svantaggio.
Questi enunciati si realizzano attraverso il dialogo, i principi
democratici, il rispetto della diversità dei ruoli e il ripudio
di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Quindi devono
essere garantite:
-
libertà
di espressione
-
libertà
di pensiero
-
libertà
di coscienza
-
libertà
di religione.
Inoltre la comunità scolastica fonda la sua azione educativa sulle
qualità delle relazioni insegnante-studente, educa alla
consapevolezza, alla responsabilità e all’autonomia individuale,
muovendo dal rispetto reciproco di tutte le persone.
Art. 2
– Diritti degli studenti
1.
Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e
professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche
attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta
alla pluralità delle idee.
2.
La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi
componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3.
Lo studente e i suoi genitori hanno diritto di essere
informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita
della scuola.
4.
Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e
responsabile alla vita della scuola; ha inoltre diritto
a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad
attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a
individuare i propri punti di forza e di debolezza e a
migliorare il proprio rendimento.
5.
Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante
sull'organizzazione della scuola, lo studente e i genitori,
anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la
loro opinione mediante una consultazione.
6.
Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento
ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività
opzionali offerte dalla scuola.
7.
Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della
vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartengono.
8.
Lo studente ha diritto:
a.
ad un ambiente favorevole alla crescita integrale della
persona e ad un servizio educativo-didattico di qualità;
b.
ad iniziative concrete per il recupero di situazioni di
ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero
della dispersione scolastica;
c.
alla salubrità e alla sicurezza degli ambienti, che
debbono essere adeguati anche alle necessità di chi è
diversamente abile;
d.
alla disponibilità di un'adeguata strumentazione
tecnologica;
e.
a servizi di sostegno e promozione della salute e di
assistenza psicologica.
Art. 3
– Doveri degli studenti
Lo
studente ha il dovere di:
1.
frequentare regolarmente i corsi di studio nel rispetto
degli orari di inizio e di fine delle lezioni e nel rispetto dei
tempi di scuola e di vacanza;
2.
avere sempre a disposizione il materiale occorrente per
lo svolgimento delle attività e a tenerlo con cura;
3.
avere cura dell’ambiente scolastico utilizzando strumenti
e strutture in modo pertinente e responsabile, avendo cura dei
materiali didattici e degli arredi della scuola, non
danneggiando o sottraendo materiale o oggetti altrui;
4.
assolvere agli impegni di studio anche eseguendo
diligentemente i compiti assegnati per casa;
5.
avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del
personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso
rispetto che chiedono per se stessi , utilizzando in maniera
corretta il linguaggio verbale e gestuale, abbigliandosi e
assumendo atteggiamenti consoni all’ambiente scolastico;
6.
tenere spento il proprio cellulare per tutto il tempo di
permanenza nell’istituto o durante attività didattiche fuori
dell’istituto;
7.
far visionare ai genitori le circolari informative e le
comunicazioni del dirigente scolastico, dei docenti o della
segreteria; rispettare i tempi di riconsegna dei moduli da far
firmare ai genitori; esibire agli insegnanti di classe pronta
giustifica delle assenze o dei ritardi;
8.
osservare le disposizioni dettate dal piano di sicurezza;
9.
osservare le disposizioni e i regolamenti di plesso.
Art. 4 –
Sanzioni disciplinari
I
provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di
rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, anche
attraverso attività di carattere sociale ed a vantaggio della
comunità scolastica.
La scuola
individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari,
le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrigarle e il
relativo procedimento secondo i seguenti criteri.
-
La
responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere
sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima
invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione
disciplinare connessa al comportamento può influire sulla
valutazione del profitto. Una valutazione negativa del
comportamento (inferiore a 6) può compromettere l’esito
dell’anno scolastico.
-
In
nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né
indirettamente, la libera espressione di opinioni
correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui
personalità.
-
Le
sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla
infrazione disciplinare e ispirate al principio di
gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della
riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione
personale dello studente, della gravità del comportamento e
delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è
sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in
favore della comunità scolastica.
-
Le
sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento
dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di
classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento
superiore a quindici giorni e quelle che implicano
l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione
all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono
adottate dal consiglio di istituto.
-
Il
temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità
scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o
reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori
ai quindici giorni.
-
Nei
periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni
deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i
suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità
scolastica.
-
L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica
può essere disposto anche quando siano stati commessi reati
che violano la dignità e il rispetto della persona umana o
vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso
derogare al limite generale dei quindici giorni di
sospensione e la durata dell'allontanamento disposta in
relazione alla gravità del reato ovvero al permanere della
situazione di pericolo. Nei periodi di allontanamento
superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la
famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e
l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di
recupero educativo che miri all'inclusione, alla
responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella
comunità scolastica.
8.
Nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o
comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare
un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi
per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente
nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è
costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con
l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione
all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi
meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno
scolastico.
9.
Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante
le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e
sono applicabili anche ai candidati esterni
|
Infrazioni disciplinari |
Sanzioni |
Organi competenti |
|
Ritardo e mancata presenza dell’alunno all’inizio delle
lezioni senza giustificazione
|
-
Richiamo verbale
-
Annotazione sul registro di classe
-
Comunicazione scritta ai genitori e richiesta di
giustificazione
|
1.2.3. Insegnanti |
|
Sistematico ritardo |
-
Richiamo ufficiale
|
1.
Dirigente |
|
Frequenza irregolare ed assenze non adeguatamente
motivate |
1. Richiamo verbale
-
Annotazione sul registro di classe
-
Comunicazione scritta ai genitori
-
Richiamo ufficiale ai genitori
|
1.2.3. Insegnanti
4.
Dirigente |
|
Mancata o ritardata restituzione di circolari,
comunicazioni e valutazioni da firmare |
-
Richiamo verbale
-
Comunicazione scritta ai genitori
-
Permanenza a scuola (viaggi di istruzione)
|
1.2.3. Insegnanti |
|
Mancanza del materiale occorrente |
-
Richiamo verbale
-
Comunicazione scritta ai genitori
|
1.2. Insegnanti |
|
Inadempienze nella esecuzione dei compiti assegnati |
-
Richiamo verbale
-
Comunicazione scritta ai genitori
-
Richiamo ufficiale ai genitori
|
1.2. Insegnanti
3.
Dirigente |
|
Falsificazione di firme, valutazioni… |
-
Richiamo verbale
-
Comunicazione scritta ai genitori e colloquio
-
Richiamo ufficiale ai genitori
-
Sospensione
|
1.2. Insegnanti
3.
Dirigente
4.
Consiglio di classe |
|
Danneggiamento volontario di materiale, arredi e
ambiente scolastico |
-
Comunicazione scritta ai genitori
-
Risarcimento pecuniario dei danni
-
Sospensione
|
1.2. Dirigente
3.
Consiglio di classe |
|
Danni intenzionali ad effetti personali di terzi |
-
Comunicazione scritta ai genitori
-
Risarcimento pecuniario dei danni
-
Sospensione
|
1.2. Dirigente
3.
Consiglio di classe |
|
Furto di materiale scolastico e oggetti personali |
-
Comunicazione scritta ai genitori e colloquio
-
Restituzione o risarcimento del materiale sottratto
-
Sospensione
|
1.2. Dirigente
3.
Consiglio di classe |
|
Uso di abbigliamento indecoroso e non funzionale allo
svolgimento delle attività scolastiche
|
-
Richiamo verbale
-
Comunicazione scritta ai genitori
|
1.2. Insegnanti |
|
Comportamento scorretto che disturbi il normale
svolgimento delle attività didattiche (in classe e
durante le uscite didattiche) |
-
Richiamo verbale
-
Annotazione sul registro di classe
-
Comunicazione scritta ai genitori ed eventuale
colloquio
-
Riflessione scritta da parte dell’alunno
|
1.2.3.4. Insegnanti |
|
Mangiare in classe (masticare gomme, caramelle,
merende,…) e bere senza autorizzazione |
-
Richiamo verbale
-
Annotazione sul registro di classe
|
1.2. Insegnanti |
|
Mancato rispetto del regolamento comportamentale in
mensa |
-
Richiamo verbale
-
Annotazione sul registro di classe
-
Comunicazione scritta ai genitori
|
1.2.3. Insegnanti |
|
Uso di un linguaggio volgare e offensivo |
-
Richiamo verbale
-
Annotazione sul registro di classe
-
Comunicazione scritta ai genitori ed eventuale
colloquio
-
Riflessione scritta da parte dell’alunno
|
1.2.3.4. Insegnanti |
|
Adozione di comportamenti ed uso di linguaggi, verbali e
non verbali, non rispettosi dei compagni |
-
Richiamo verbale
-
Annotazione sul registro di classe
-
Comunicazione scritta ai genitori ed eventuale
colloquio
-
Riflessione scritta da parte dell’alunno
|
1.2.3.4. Insegnanti |
|
Adozione di comportamenti e uso di linguaggi, verbali e
non verbali, dettati da razzismo, bullismo e/o sessismo |
-
Richiamo verbale
-
Annotazione sul registro di classe
-
Comunicazione scritta ai genitori ed eventuale
colloquio
-
Sospensione
|
1.2.3. Insegnanti
4.
Consiglio di classe |
|
Adozione di comportamenti ed uso di linguaggi, verbale e
non verbali, irrispettosi nei confronti del personale
scolastico (Dirigente, insegnanti, personale A.T.A.,
collaboratori esterni) |
-
Richiamo verbale
-
Annotazione sul registro di classe
-
Comunicazione scritta ai genitori
-
Riflessione scritta da parte dell’alunno
-
Colloquio con i genitori
-
Sospensione
|
1.2.3.4. Insegnanti
5.
Dirigente
6.
Consiglio di classe |
|
Percosse o comportamento rissoso nei confronti di terzi |
-
Comunicazione scritta ai genitori e colloquio
-
Sospensione
|
1.
Insegnanti o Dirigente
2.
Consiglio di classe
|
|
Comportamento potenzialmente pericoloso che metta a
repentaglio la propria e altrui incolumità |
-
Comunicazione scritta ai genitori e colloquio
-
Sospensione
-
Allontanamento dalla comunità scolastica a tempo
indeterminato
|
1.2. Dirigente
3.
Consiglio d’Istituto |
|
Possesso di oggetti potenzialmente pericolosi e/o
materiale non adatto a minori e comunque non autorizzato |
-
Sequestro dell’oggetto e annotazione sul registro di
classe
-
Comunicazione scritta ai genitori e colloquio
(restituzione dell’oggetto)
-
Sospensione
|
1.
Insegnanti
2.
Insegnanti o Dirigente
3.
Consiglio di classe |
|
Uso di dispositivi elettronici non autorizzati durante
l’orario delle attività curricolari ed extracurricolari
(lettore mp3, lettore cd, giochi elettronici,…) |
-
Sequestro dell’oggetto e annotazione sul registro di
classe
-
Comunicazione scritta ai genitori e colloquio
(restituzione dell’oggetto)
-
Sospensione
|
1.
Insegnanti
2.
Insegnanti o Dirigente
3.
Consiglio di classe |
|
Uso del telefono cellulare durante l’orario delle
attività curricolari ed extracurricolari (per
fotografare, ascoltare musica, filmare, ricevere o
inviare telefonate, sms, mms,…) |
-
Sequestro dell’oggetto e annotazione sul registro di
classe
-
Comunicazione scritta ai genitori e colloquio
(restituzione dell’oggetto)
-
Sospensione
|
1.
Insegnanti
2.
Insegnanti o Dirigente
3.
Consiglio di classe |