STORIA DI ASOLO        Henglish

"Asolo a dunque vago e piacevole Castello, posto negli estremi giochi delle nostre alpi sopra il Trivigiano, è, sì come ognuno dee sapere, di madonna la Reina di Cipri...": così il cardinale Pietro Bembo nel 1500 univa per sempre il nome di Asolo a quello di Caterina Cornaro, l' infelice regina di Cipro, Gerusalemme e Armenia che, per la forza di eventi "politici" più grandi di lei, dovette lasciare il trono, accettando in cambio la protezione della Serenissima Repubblica di Venezia e la Signoria di Asolo.

Questo esilio dorato, iniziato nel 1489, finì bruscamente vent'anni dopo per la guerra scatenata della Lega di Cambrai contro Venezia, ma la fama dei fasti orientali di questa minuscola corte continuò duratura nei secoli successivi. A partire dal '500 e fino alla fine del '700, nobili famiglie veneziane andarono a gara per costruirsi palazzi di città e  ville di campagna, chiamando architetti e artisti famosi per abbellirli di affreschi e stucchi e arricchirli di parchi e giardini. Asolo, centro importante dei Veneti antichi, in una zona ricca di pascoli e armenti, romanizzata pacificamente a partire dal lll secolo a.C.

A cavallo tra il l secolo a.C. e il l secolo d. C. fu un'importante città romana, collegata con Padova dalla Via Aurelia, costruita apposta dati gli intensi scambi fra questa zona di agricoltori, allevatori e quella degli opifici tessili padovani. Dell'importanza di Asolo romana (Acelum) ci dà testimonianza storica Plinio il Vecchio nella sua monumentale Storia Naturale ( l sec. d.C.), ricordando Asolo fra le cinque città fortificate della x Regione nel territorio dei Veneti. Ma ce ne danno testimonianza tangibile anche i resti delle Terme, dell'Acquedotto e del Teatro, scoperti alla fine dell'800 da Pacifico Scomazzetto e rivisitati in questi ultimi dieci anni dagli archeologi dell'Università di Padova.

Tra la grandezza di Asolo in epoca Romana e lo splendore rinascimentale ricordato prima, passa un lungo periodo di più di dieci secoli di grave decadenza, dopo la fine dell'Impero Romano e le invasioni barbariche, che videro la totale distruzione delle vestigia di Acelum . Fu poi feudo del vescovado di Treviso, con alterni periodi di occupazioni dei Tempesta, di ,Ezzelino, degli Scaligeri e dei Veneziani, fra l'Xl e il XlV secolo.  Sorsero allora il Castello e la Rocca. La città rinasce alla fine del '300 sotto la Signoria dei Carraresi, che costruirono la cinta delle Mura.

Dalla fine del '300 divenne Podesteria della Repubblica di San Marco, iniziando la crescita che due secoli dopo la farà degna di ricevere la Regina Cornaro.

Asolo, nel corso dei secoli, ha incantato tanti studiosi, poeti, artisti italiani e stranieri, da Lorenzo Lotto a Jacopo Bassano, a Giorgio Massari, al Canova,  da Pietro Bembo a Robert Browing, da Eleonora Duse a Gianfrancesco Malipiero, a Manara Valgimigli, a Freya Stark, a Carlo Scarpa.

I tantissimi "segni del passato" sono discreti, nascosti, in tanti particolari dell'architettura, nei giochi di luce e di ombra dei portici, nell'armonia degli archi, tutti diseguali, nelle balconate panoramiche.

 Corrado   Fabris, Guida della città di Asolo                                                                                    

 
   

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